Storia del Gioco d'Azzardo

Il gioco d’azzardo ha svolto un ruolo non secondario anche nella storia dell’umanità, fin dalle prime civiltà sviluppatesi sul pianeta. D’altronde l’imprevedibile e il destino hanno da sempre attirato l’uomo, che ieri come oggi trova nel gioco d’azzardo un modo per perscrutare il futuro. La storia del gioco d’azzardo, però, non è sempre stata legata a doppio filo con il denaro, come invece avviene ai giorni d’oggi, in cui si gioca tanto per piacere quanto per cercare di ottenere una vincita economica. Erano altri i motivi infatti che spingevano gli uomini a giocare d’azzardo. Continuando a leggere questa guida sulla storia del gioco d’azzardo scoprirete la sua evoluzione dalle forme primordiali fino ai moderni casinò online degli anni 2000.

Storia del Gioco d'Azzardo

L’Inizio del Gioco d’Azzardo

I primi riscontri nella storia del gioco d’azzardo si hanno in Cina già 5.000 anni prima della venuta di Cristo. Lo scopo era quello di conoscere la volontà degli dei. A tal fine venivano fabbricati dei dadi dalle ossa degli animali. Tramite il lancio si aveva il responso. Non è un caso che proprio il dado abbia dato origine al gioco d’azzardo, perché la parola araba “az-zahr” vuol dire per l’appunto dado. Ma non erano solo i cinesi a fare uso dei dadi, perché anche i Babilonesi, i Sumeri, gli Assiri e gli Egizi erano dediti al gioco.

Col tempo, però, la storia del gioco d’azzardo cambiò drasticamente direzione, perché invece di essere utilizzato per conoscere il futuro, assunse sempre più un fine ricreativo, per intrattenere più che interrogare divinità e oracoli.

Antica Roma

Ai tempi dell’Impero Romano ufficialmente era proibito praticare il gioco d’azzardo, ma era invece legale scommettere. Si puntava sulle corse delle bighe e anche sui combattimenti dei gladiatori. Lo si faceva nei giorni festivi e i Romani veneravano anche un’apposita dea, la famosa Fortuna.

Medioevo

I primi veri esempi di gioco d’azzardo a fini pecuniari si hanno nel Medioevo. Si giocava a dadi nelle così dette baratterie, che erano luoghi distanti dalle zone più frequentate o di culto e in cui si praticava il gioco dei dadi. Spesso, però, erano occasioni per raggirare i poveri malcapitati, tanto che pure Caravaggio raffigurò in un suo dipinto dei bari intenti a truffare dei giocatori.

Il Rapporto Con la Chiesa

La storia del gioco d’azzardo non è, come è facilmente intuibile, mai andata troppo d’accordo con la Chiesa. Lo Stato Pontificio, già nel XVIII secolo, provò a mettere un argine a quello che considerava a tutti gli effetti un vizio portato dal diavolo sulla terra. A fase alterne, con il susseguirsi dei Papi, si verificavano aperture e chiusure di credito nei confronti del gioco d’azzardo, comunque solitamente ostracizzato dalla Chiesa. 

Il Primo Casinò

Per una gestione maggiormente professionale del gioco d’azzardo bisogna attendere il Rinascimento. Visto che il giro d’affari cominciava a farsi importante, i governatori imposero delle gabelle, ossia una sorta di licenza da pagare per poter gestire la casa di gioco. Ed è così che nel 1638 venne fondato il primo casinò della storia del gioco d’azzardo: il Casinò di Venezia Ca’ Vendramin. 

Il Gioco d’Azzardo in Italia

Sebbene l’Italia abbia avuto il vanto di essere la patria del primo casinò nella storia del gioco d’azzardo, è pur vero che una legislazione spesso farraginosa e lacunosa ha ostacolato il suo fiorire. Attualmente in Italia si contano solo tre casinò fisici.

Il primo è il Casinò di Venezia, che venne chiuso nel 1774 per essere poi riaperto negli anni ’50. Questo casinò in verità si è sdoppiato, perché a fianco di quello di Ca’ Vendramin è sorta un’altra struttura al Ca’ Noghera. Sono luoghi rinomati per il gioco d’azzardo e ospitano i più importanti tornai a livello mondiale di Texas Hold’em. Oltre a poker ci sono i principali tavoli da gioco francesi e americani e circa 500 slot machine.
Non se la passa invece così bene il Casinò de la Vallée, che è sull’orlo del fallimento, mentre va meglio al Casinò di Sanremo, che pare aver superato gli scandali e le malagestioni dei decenni precedenti.

Oltre che nei casinò, in Italia è possibile praticare il gioco d’azzardo anche tramite giochi a quota fissa come il Lotto, a totalizzatore come il Superenalotto che assicura sempre vincite milionarie, gratta e vinci, video poker, bingo e scommesse sportive, che vanno per la maggiore. Il gioco d’azzardo è una delle attività che maggiormente contribuisce al PIL nazionale (4%) e rappresenta la terza industria del paese.

L’Esplosione del Gioco d’Azzardo Online

L’evoluzione nella storia del gioco d’azzardo è stata continua, coinvolgendo masse di persone sempre più grandi. Un percorso che è andato di pari passo con lo sviluppo tecnologico, tanto che dalle prime case di gioco o bookmaker che accettavano scommesse per telefono si è arrivati al proliferare di siti web dove è possibile scommettere in qualunque luogo ci si trovi.

Per trovare il punto di svolta bisogna ritornare al 1994, quando il piccolo stato caraibico di Antigua e Barbuda rilasciò la prima licenza per il gioco online. Una situazione a cui in pochi diedero importanza e che invece segnò un passaggio fondamentale nella storia del gioco d’azzardo. Da solo, però, quell’avvenimento non poteva bastare, perché serviva un’organizzazione capillare e norme per garantire la massima sicurezza. Così nacquero le prime leggi e commissioni apposite per regolare il mercato dei singoli Paesi.

Oggi, l’Europa e l’Asia sono sicuramente all’avanguardia nel settore dei casinò online, tanto che i principali operatori si trovano in questi due continenti. Solo di recente, invece, gli Stati Uniti hanno cominciato ad allentare un po’ le maglie normative, che fino a ora hanno notevolmente limitato il proliferare dei casinò online in tutto il Paese.

Il Gioco d’Azzardo Online in Italia

L’Italia deve invece attendere il 2011 per vedere la legalizzazione del gioco d’azzardo online. Nella prima fase della così detta “Legge Ferragosto” fu dato il via libera solo alle licenze per giochi da tavolo e alle lotterie, necessari però a generare un fatturato di cinque miliardi. Un anno più tardi, toccò allo sbarco su internet delle slot machine, che oggi sono i giochi più apprezzati sui casinò online. Dal momento che il mercato italiano del gioco d’azzardo è il secondo in Europa ha attirato l’attenzione dei più grandi player internazionali e nostrani, come Unibet, Bet365, Betway, Lottomatica, SNAI e tanti altri, che hanno fatto a gara per ottenere una delle preziose licenze gestite da ADM.

La storia del gioco d’azzardo è destinata a continuare e a viaggiare di pari passo con quelli che sono gli sviluppi tecnologici. In parte c’è già riuscita con i casinò live, ma la realtà aumentata e la realtà virtuale promettono di apportare altre migliorie e magari di rivoluzionare ancora una volta un settore che gode di ottima salute.